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Nasce il Moto Club Caschi Azzurri: l’eredità di una storia gloriosa continua


C’è un fuoco che cova sotto la cenere e che, alimentato dalla giusta passione, è destinato a divampare di nuovo. È con questo spirito di rinascita e di profondo orgoglio che annunciamo la fondazione ufficiale del Moto Club Caschi Azzurri.

Questo nuovo sodalizio non nasce dal nulla, ma ha radici profonde: sorge infatti per raccogliere, custodire e far proseguire la gloriosa eredità del Moto Club Fiamme Azzurre, un pezzo di storia incancellabile per i motociclisti legati al Corpo di Polizia Penitenziaria.

Le Nostre Radici: Il Glorioso Moto Club Fiamme Azzurre

La nostra storia inizia nel 2001, anno di fondazione del Moto Club Fiamme Azzurre. Per anni, quel club ha rappresentato non solo un punto di aggregazione, ma una vera e propria istituzione nel panorama delle due ruote.

Il suo prestigio è testimoniato dallo spessore delle figure illustri che si sono succedute alla sua presidenza, guidando il gruppo con dedizione e autorevolezza:

Il Presidente Fondatore, Generale di Brigata Enrico Ragosa (alla guida dal 2001 al 2005);

Il Generale di Brigata Claudio Ricci (2007 – 2008);

Il Magistrato Franco Ionta (2009 – 2010);

Il Generale di Brigata Alfonso Mattiello (dal 2011 in poi).

Per tutta la sua esistenza, il Moto Club Fiamme Azzurre ha mantenuto una solida affiliazione alla FMI (Federazione Motociclistica Italiana). I suoi colori sono stati protagonisti indiscussi in molteplici ambiti del motociclismo, conquistando innumerevoli trofei e vittorie, distinguendosi in particolar modo nel mototurismo e primeggiando nei più importanti raduni nazionali.

Il Cuore Oltre l’Ostacolo: L’Impegno Benefico

I chilometri percorsi sulle strade d’Italia non sono mai stati fine a se stessi. Il club è sempre stato animato da un profondo spirito di solidarietà. In stretta collaborazione con il Corpo di Polizia Penitenziaria, il club diede vita a una giornata benefica presso il Santuario del Divino Amore di Roma, una tradizione così forte da essere viva e funzionante ancora oggi. Ogni anno, in occasione della festività della Befana, i motociclisti si mobilitavano per portare giocattoli, sorrisi e generi di conforto ai bambini del centro, dimostrando che sotto la giacca di pelle batteva un cuore grande.

La storia del Moto Club Fiamme Azzurre si è poi interrotta, in un momento di transizione. Il club cessò di esistere in attesa di un ambizioso progetto: l’inserimento ufficiale all’interno dell’omonimo Gruppo Sportivo del Corpo, per permettere ai propri iscritti di gareggiare ai massimi livelli nelle competizioni agonistiche nazionali della FMI. Un iter burocratico avviato che, chissà, prima o poi arriverà a compimento!

Il Futuro si chiama Moto Club Caschi Azzurri

Oggi, quel vuoto viene colmato. Sotto la spinta e la guida del suo Presidente Fondatore, Alessandro Salvemini, il Moto Club Caschi Azzurri accoglie con fierezza quel testimone lasciato in sospeso.

Il nostro obiettivo è onorare quel passato glorioso e ricostruire quella grande famiglia su due ruote. Il Moto Club Caschi Azzurri si propone di riunire, proprio come allora, tutti coloro che condividono l’amore viscerale per il motociclismo: dagli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria (sia il personale attualmente in servizio che i colleghi in quiescenza), fino ai simpatizzanti e agli amici che non indossano l’uniforme, ma che condividono i nostri stessi valori.

Torniamo in sella, uniti dai nostri colori e dalla strada che ci aspetta. La storia non si è fermata: ha solo cambiato marcia.

Benvenuti nel Moto Club Caschi Azzurri